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lapsus calami


di nutella non si muore

mi preparo due uova fritte o apro il vaso di pandora ( il mio frigorifero ) e cerco lasciando ogni speranza?

in teoria stasera ho molta fame, in pratica non ho nessuna voglia di cucinare...

dovrei scomodare un sacco di oggetti: pentole, piatto, forchetta, fornelli, tovaglioli, bottiglia, bicchiere...

potrei evitare il bicchiere bevendo a canna dalla bottiglia, ma resterebbero comunque un sacco di cose da usare...

ho troppa fame per ingannarla con paio di fieste, ma una soluzione devo trovarla!

potrei ingozzarmi con la nutella, come faccio tutte le sere...
non sono mai morto con la nutella, né di indigestione, né di fame...

ma ho fame di salato e condito...

e poi col vino la nutella non si abbina, proprio adesso che sto meglio e ho ricominciato a berne un bicchiere durante i pasti...

in alternativa ci sarebbe del pesce avanzato oggi a pranzo dai miei, che mamma mi ha dato da portare via, insieme ad altre cose...

è una specie di platessa che non mi piace, ma mi sembra brutto buttarla...

se la do a qualche gatto fuori, va a finire che ci prende gusto e rompe le palle tutte le sere...

per il momento dovrei metterlo in frigo, mentre penso a come sbarazzarmene senza che mi compaia il fumetto con la faccia di mamma che con tanto amore mi ha preparato il fagotto...
ogni volta che passo da mamma mi riempie di un casino di roba, come se dovessi partire militare...

- tieni, sono stata a fare un po' di spesa e ti ho preso qualcosina!

e di questi tempi, con questi tagli tecnici, con questa truscia, con tanta gente che si toglie la vita per via della crisi, per me è una manna dal cielo...

non vado più al supermercato ed evito di comprare minchiate, anche quelle in offerta...
e appena alzo qualche soldo, ovviamente devo pagare prima le bollette per sopravvivere...
o le urgenze come l' assicurazione della macchina, la revisione, l' enel, telecom, affitto, sky, benzina, sigarette...
ma ancora peggio vecchie dimenticanze inps a equitalia..
e naturalmente devo pagare prima e soprattutto quelle, altrimenti, possedendo poco e niente, mi pignorerebbero un rene...

si, ma intanto che faccio con questo pesce?
come posso occultare questa platessa?

ho trovato:
posso far finta di dimenticarmi di metterla in frigo, così domani, quando mi sveglierò, potrò fare il finto tonto ed esclamare:

- cavolo, non è buona più... che sbadato, dovevo metterla in frigo ieri sera! che peccato, adesso mi toccherà buttarla!

e potrò farlo senza sentirmi la coscienza sporca...

preventivo di spesa / grande punto

ultimamente stiamo lavorando nelle future case di un sacco di coppie che devono sposarsi...

ho pensato: mo mi sposo pure io, così ho un buon motivo per ristrutturare casa...

vediamo, provo a fare un preventivo di spesa e una nota del materiale che servirebbe:

cartongesso, viti da duevirgolacinque, tubo luce, tubo gas, cemento, stucco, pittura, finto parquet, fidanzata...

servirebbe anche un po' di silicone, ma potrebbe averne in abbondanza la mia futura moglie, perciò risparmio!

da raffaele armando trovo tutto, solo che hanno finito le fidanzate in offerta...

erano in offerta speciale fino ad esaurimento scorte e sono andate a ruba...

dovrei fare un giretto a roma e trovarne una all' ikea...

di solito le cose che compro all' ikea durano tre o quattro anni, proprio come certi rapporti!
i tavolini e le librerie sembrano solidi e facili da montare, fino a quanto non li porti dentro casa...
proprio come certe donne!
cominci a trovare le imperfezioni e vengono a galla tutti i difetti quando ormai la spesa è fatta ed è troppo tarti per tornare indietro...

mi sa che tengo la casa così com'è, senza ristrutturare niente...
non dovrò dividere spazi, concordare orari, rispettare regole di convivenza, sopportare nervosismi mestruali, interpretare lune storte standard, non dovrò rinunciare a sky per pagare il parrucchiere o a internet per comprare i pannolini al bimbo...

ma soprattutto non dovrò fare salti mortali come indiana jones alla ricerca del punto g...

se proprio non puoi farne a meno, te lo trovi da sola il punto g, che io ho già un sacco di impegni!

e poi non so dove ho messo le mie di cose, figuriamoci se posso sapere dove tieni le tue!

dovrei inoltrarmi lungo sentieri impervi e tunnel ingarbugliati per aiutarti a cercare una cosa che tanto so già che alla fine non troverò, facendo pure la figura dell' incapace...

ho visto delle punto g in giro, ma hanno quattro ruote e sono della fiat ( grande punto )...

se vanno bene lo stesso, allora la cosa si può fare!

rottamando l' opel e accollandomi due o tre anni di cambiali, mi costerebbe meno del tuo punto g...

se tutto fosse detto e fra noi due il conto si saldasse, avrei ancora con il tuo corpo un debito...
luis cernuda
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c'è un tempo

dicono che c'è un tempo per seminare
e uno che hai voglia ad aspettare 
un tempo sognato che viene di notte
e un altro di giorno teso
come un lino a sventolare.

c'è un tempo negato e uno segreto
un tempo distante che è roba degli altri  
un momento che era meglio partire
e quella volta che noi due era meglio parlarci. 

c'è un tempo perfetto per fare silenzio
guardare il passaggio del sole d'estate
e saper raccontare ai nostri bambini
quando è l'ora muta delle fate...



attivista di al qaeda dei poveri

nulla da dichiarare, se non una multa di centosessantaeuro per la revisione scaduta...

della macchina, non mia...

( la mia la sto facendo in day hospital )

test alcolemico superato brillantaemente, visto che non tocco alcolici da due mesi...

sembrerà strano, ma adesso mi dà fastidio anche l' odore...

coi superalcolici mi viene addirittura la nausa...

e se non riuscissi mai più a bere?

mio dio, non ci voglio nemmeno pensare!

ricordo ancora i giorni del pub...

giravo la chiave, accendevo la radio, aprivo la bombola dell' ossigeno, e mi sparvavo per endovena la mia prima pinta...

la prima di tante, e di tanti brindisi...
allora si che le primavere erano super, altro che adesso...
erano superspring, mentre ora sono shitspring... 

voglio raccontare meglio la storia dei carabinieri, che a qualcuno ho già raccontato...
ed è così che voglio raccontarla, come l' ho già raccontata a qualcuno...
perchè è così che l' ho vissuta...
proprio come l' ho raccontata...
perchè è così che l' ho vissuta...
proprio come l' ho raccontata...
perchè è così che l'ho vi...

scusate, mentre scrivevo pensavo ad un' altra cosa e mi si è incantato il disco...

ecco come l' ho vissuta :

aggiungo dettagli che , per tempo e spazio, non ho potuto descrivere...
ma tanto le scrivo adesso, quindi è come se stessi continuando a descrivere...
altri invece leggono tutto adesso...

sto pensando che un blog serve anche a questo ...
a comunicare...

raccontare ed essere letti vuol dire comunicare...

e spesso posso aggiungere cose che avevo dimenticato di dire, che non avevo voglia di dire, che non mi erano venute in mente...

ed essere capito...

quel pomeriggio di un giorno da cani

mercolediventicinqueaprile

scendevo lentamente con la macchina...

per darvi un' idea della velocità, dico solo che stavo ascoltando i vangelis...

ad un tratto, mi ha attraversato la strada un posto di blocco dei carabinieri...
io ero senza cintura, ma fortunatamente hanno fermato prima una macchina che saliva dalla direzione opposta...
andava a velocità più sostenuta ed era più vicina rispetto a me...
ho continuato per tre chilometri, fino al distributore di benzina, senza mettere la cintura...

ho pensato che avrei potuto farlo al ritorno, un paio di curve prima del posto di blocco...

infatti, al ritorno, proprio un paio di curve prima, ho messo la cintura...
e meno male che non ho deciso di farlo soltanto una curva prima!

perchè proprio alla curva prima, c'era un altro posto di blocco...

uno nuovo, oltre a quello di prima...

paletta!

con la cintura indossata, ero convinto di essere a posto...
non avevo nemmeno bevuto, quindi avevo raggiunto il livello massimo di cittadino non multabile... 

- salve!

- salve...

- è sua la macchina? 


- si!


risposta secca, uno a zero per me!

- di dov' è?

- di qua, di migliuso...

due a zero!

- nasconde armi, esplosivi?

- ma che cazzo di domanda è?

( questa non la considero )

- ha mai avuto problemi con la giustizia? precedenti?

sarebbero state due domande e altre due risposte secche...

sarebbe stato un quattro a zero stratosferico...

ma ho risposto con un solo no! e l' ho contata come una...

e tre! comunque una tripletta nettissima...


- documenti, prego!

( non facevi prima a chiedermeli direttamente e controllare da solo, rispandiandoti l' umiliazione del secco tre a zero?)
 
spinto da questo rarissima sicurezza in me stesso, pompato dall' orgoglio e dal desiderio di rivincita su episodi precedenti, quasi in preda al delirio di onnipotenza, ho risposto:


- ecco: patente, libretto...
 ( la virgola è da interpretare con molta fantasia, ma qualcuno ce la farà )

il carabiniere si è allontanato verso la gazzella e col collega hanno verificato i miei dati e quelli della macchina...

io mi sono acceso una sigaretta...
stavolta non d' abitudine, ma di soddisfazione...
come un sigaro per hannibal smith dell' a-team...

abbassando il volume della della radio, quando mi hanno fermato, ho schiacciato per sbaglio il tasto radio e adesso su capital mandavano c'è tempo di ivano fossati...

non la sentivo da un pezzo, perciò ho alzato un po' e ho canticchiato ogni tanto...

adoro fossati, lo considero il cantautore più bravo di tutti i tempi...

molti sparerebbero altri nomi, ignorando che gran parte dei loro testi sono stati scritti dal maestro fossati...

( tra gli altri mina, de andrè, mannoia, mia martini, morandi, bertè, celentano ecc... )

quando il carabiniere è tornato, senza nemmeno abbassare il volume, prima ancora che lui potesse parlare, ho teso la mano spavaldo per riprendere i documenti e andare via...

ero on fire, nemmeno un' onda energetica avrebbe potuto scalfirmi...

ahimè, il fattore sorpresa non mi è mai stato più chiaro di quell' attimo:


- signor iuliano, la revisione è scaduta!

in momenti come questi, se credi in dio, smetti...
e con orgoglio rispondi mi faccia la multa...

se non ci credi, cominci...
e cominci a raccontare storie tristi e disgrazie in famiglia per commuoverlo...

improvvisamente, l' aria da spaccone dei minuti precedenti si trasforma in supplica zerbinesca
( permettetemi il neologismo )

ho cercato di spiegargli che la macchina è stata parcheggiata sotto il platano per un mese intero,  perchè non l' ho usata e non mi sono accorto della scadenza della revisione...

prova ne erano le foglie accumulate sotto i tergicristalli e le macchie di una sostanza appiccicosa
( resina, su suggerimento ) che rilasciano certi alberi, come quello della piazza di angoli...

era la verità, ma non mi hanno creduto...

non hanno voluto sentire ragione e mi hanno fatto centosessantaeuriiii di multa!

e pensare che non volevo nemmeno uscire...

non avevo nessun motivo per mettere il naso fuori di casa, oggi...

infatti i carabinieri mi hanno fermato mentre non stavo andando da nessuna parte, mentre vagavo senza meta...

non esco mai, ma quando esco, non mi faccio mancare nulla...

mi hanno suggerito ( ancora! ) che è proprio quando non si esce da tanto che bisogna aspettarsi di tutto...

poi mi hanno fatto firmare la multa e mi hanno chiesto se avevo qualcosa da dichiarare...

io ho pensato, ho pensato, ho pensato...

avrei voluto dichiarare un sacco di cose...
una su tutte:

- si può scrivere minchia legnata?

ma ho risposto no! e ho firmato...

me ne sono andato, contrariato e nervosissimo...
ho tolto i vangelis e ho messo i depeche mode...
c'è un giorno che ci siamo perduti
come smarrire un anello in un prato
e c'era tutto un programma futuro
che non abbiamo avverato.

è tempo che sfugge, niente paura
che prima o poi ci riprende
perché c'è tempo, c'è tempo c'è tempo, c'è tempo
per questo mare infinito di gente...
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campanilismi calcistici

da muntari ai giorni nostri

stavo pensando, tra me e me, senza scriverlo sul blog:

e se la juve stasera perdesse lo scudetto?

immagino le facce sconsolate che si vedrebbero in giro, a cominciare da mio padre...

sarebbe festa grande ad angoli, roccaforte milanista...
lutto cittadino a cancello, feudo bianconero...
indifferenza totale a migliuso, covo d' interisti...

e serrastretta, notariamente romanista, direbbe che quest' anno non c'è stato nessun campionato...

qualche ora dopo...

sento strombazzare fuori...


( la juve ha vinto lo scudetto ndr )
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i'm just a gigolò


cronaca di un sogno di repertorio

il fioretto

ci avevano presentati alla festa di compleanno di un' amica in comune...
anzi, di un' amica in provincia, che secondo una logica che non sto a spiegare, è più esatto...

io avevo cominciato la serata con le migliori intenzioni, imponendomi una decina di regole fondamentali per evitare i soliti atteggiamenti da pub...

non era una raccomandazione della mia amica, ma una decisione che avevo preso io per dimostrarle che poteva essere fiera di me, che non avrebbe dovuto vergognarsi o pentirsi di avermi portato...

regole ferree

- togliere le cacatine dei piccioni dal parabrezza e dare qualche schiaffone al sedile passeggero per togliere almeno la polvere in superficie...

- indossare una camicia stirata e un paio di scarpe diverse dalle solite puma suede...

- stare lontano dal tavolo degli alcolici, almeno prima di essere presentato al resto degli invitati...

- sorridere a tutti, anche agli invitati fighetti con le scarpe hogan e i giubbotti smanicati moncler...

- parcheggiare nelle strisce...

- non vomitare nei vasi sui mobili...

- non fare pipì dietro gli alberi in giardino...

- portare alla festeggiata un regalo diverso dal solito cd masterizzato, magari raccattato all' ultimo momento nel vano portaoggetti della macchina...

- comprare anche un mazzo di fiori senza raccoglierli dall' aiuola del giardino dei vicini...


- complimentarsi per il gusto nella scelta dell' arredamento, in particolare per l' orribile tamponato giallo delle pareti...

- fingere apprezzamento per il sottofondo musicale, anche per i tormentoni del momento che nella prima mezz' ora avevano spadroneggiato alla grande...

il piano

superare brillantemente una serata con gli amici fighetti della mia amica, risultargli simpatico, sarebbe stato lo stargate a nuove emozionanti serate e magari ad un' indimenticabile notte di sesso...

anche il deprimente sesso di ricompensa in quel periodo di vacche magre sarebbe andato bene...

un po' come il biscottino al cane che riporta il bastone...

e per vacche magre non intendo donne col fisico asciutto che la danno via facilmente...

intendo un periodo in cui gli astri non stavano favorendo la conoscenza biblica dell' altro sesso...

tutto stava andando secondo i piani...

avevo fatto una battuta e nove persone avevano riso...

avevo fatto finta di bere una schifezza arancione analcolica, sollevando il bicchiere in alto e brindando alla festeggiata, scatenando l' ilarità dei presenti che hanno cominciato a spintonarla cantando:

- perchè è una brava ragazza, perchè è una brava ragazza...

il successo inaspettato


mi ero guadagnato lo scettro di mattatore della serata, e tutto senza toccare alcolici...
avevo conquistato le simpatie dei presenti, che si contendevano la mia attenzione e mi seguivano cercando di attaccar bottone ovunque andassi...

li avevo in pugno, e la mia amica era orgogliosa di me...

tutti a chiederle:


- ma dove lo hai conosciuto questo tipo così in gamba?

lei era andata in brodo di giuggiole, scacciando via ogni residuo di dubbio sulla scelta azzardata di portarmi alla festa...

per farmi trovare pronto, avevo messo in bocca un paio di vivident xylit, perchè mi aspettavo di essere trascinato di peso da un momento all' altro in camara da letto e violentato da qualcuna delle strafighe presenti...

magari dalla più audace, dal palato fine...

le mie elucubrazioni mentali stavano prendendo forma, stavano diventando realtà...

l' incontro

ero uscito in giardino a fumare una sigaretta e, con la scusa dell' accendino, si era avvicinata una ragazza che mi avevano presentato appena ero arrivato, a inizio serata...

molto carina, viso acqua e sapone, trucco non volgare, vestito nero al ginocchio, seno prima/seconda, apparentemente riservata e timida, poco appariscente, sguardo intelligente...

guardai la sua mano: non portava la fede...
e non l' aveva nemmeno tolta, perchè sul suo dito non c' erano segni circolari di mancata abbronzatura...

il mio tipo, insomma... anche se restavano da capire i gusti musicali!

- ciao!

- ciao...

- bella festa, non trovi?

- già, divertente...

- io sono tizia, piacere!

- dino, piacere mio...

e ci siamo stretti la mano...

- mi fai accendere?

- di dove sei?


- di qua! e tu? 


- io sono di un piccolo paese del comune di serratretta, città della sedia... conosci serrastretta?
è vicino a feroleto antico, città della cultura, e a pianopoli, città d' arte...
a due passi da lamezia terme, dove è stato il papa qualche mese fa...


- serrastretta non la conosco, ma una volta sono stata a pianopoli in una pizzeria!


- wow... ( che altro potevo dire?)

- mi ha detto tizia che sei molto bravo a disegnare!

- beh, tizia esagera sempre... disegnicchio! ( esempio poco felice!)

- sto cambiando casa e vorrei farmi fare una decorazione sulla parete dello studio!


- hai già un' idea?


- ho visto qualcosa su un giornale d' arredamento, ma potresti darmi qualche consiglio!


- dovrei vedere la casa, capire meglio i tuoi gusti... e per fare questo dobbiamo approfondire la nostra conoscenza... dovremmo frequentarci, magari fidanzarci ufficialmente, per poi lasciarci a disegno ultimato, dopo averti fatto la fattura...


- sei proprio un mattacchione, davvero simpatico!


- guarda che dicevo sul serio... è una strategia di lavoro: serietà e professionalità!

- allora vuoi passare domani a dare un' occhiata?

- vediamo, domani è venerdi? non posso, avrò il mal di testa...


- ah ah ah! mi fai morire! comunque, ti lascio il mio numero. se dovessi trovarti dalle mie parti, mi chiami così ti faccio vedere la casa!


- e mi presenti ai tuoi?


- si, anche perchè pagano loro! segnatelo: tre tre nove... hai scritto?


- si, tretrenove... è solo questo il tuo numero?


- che scemo! tretrenove, sette cinque tre...

il risveglio

e proprio mentre stavo digitando gli ultimi numeri che mi dettava, un cameriere distratto è inciampato sul gradino, rovesciandomi addosso il vassoio degli aperitivi...

con la camicia rossa di campari, mi sono svegliato dal sogno...

era un sogno, dunque...

la festa, tizia, la tizia, il vestito nero, il disegno sulla parete, il mio improvviso successo con le donne...

uno stupido sogno di repertorio...

e quel cazzo di cameriere maldestro non poteva passare due secondi dopo?
per colpa sua non ho finito di memorizzare il numero di telefono...

la beffa

un altro sogno in bianco...
anzi, in rosso: rosso campari!

e pensare che avevo fatto il fioretto di non toccare alcolici per tutta la serata!

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la solitudine dei numeri irraggiungibili


nokia tune

non ho molta voglia di scrivere, non ho voglia di parlare e soprattutto non ho nessuna voglia di rispondere al tuo messaggio...

- come stai?

- come sto?

se ti dicessi la verità, cioè che sto male, mi diresti che sto sempre a lamentarmi e che non sono cambiato per niente...

se ti dicessi che sto bene, mentendo, mi sgameresti subito e attaccheresti con la pippa che non sono sincero, che è meglio parlare che tenersi tutto dentro...

perciò non risponderò, come ho fatto l' ultima volta che ci siamo visti, tanto tempo fa...

e poi ho contato le parole e ci sarebbero voluti un paio di euro di essemmesse...
troppo costoso...
cambiare tariffa per darti una risposta che tanto non capiresti?
no, niente messaggi e nessun ulteriore centesimo alla tim...

troppo breve e insignificante un essemmesse...
troppo comodo, sbrigativo e freddo...
meno impegnativo, certo, ma meno incisivo...

e poi troppo vicini i tasti per scrivere chiaro e corretto...

poche righe a disposizione, poco spazio sul display, dieci centesimi di parole, che non basterebbero assolutamente per la risposta che vorrei darti...

no, mi tengo la preistorica tariffa arancione...

è ancora in lire, strepitosamente al passo coi miei tempi...

qui invece c'è tanto spazio per scrivere, per rispondere al tuo essemmesse, tra una riga e l' altra...
ci sono tante pagine bianche ed è gratis...

non sono io a non dare risposte, sei tu che non sai cercarle...

se accendi il telefono con la speranza di ricevere un mio messaggio, non troverai risposte...
se la tua unica preoccupazione è quella di fare gli auguri di compleanno alla lunga lista degli amici ( dopo che un software te l' avrà ricordato ), non mi troverai in quella lista...

e poi che tristezza ricordarsi dei compleanni grazie ad un software che ti avvisa dell' evento...
molto meglio dimenticarsene ed essere spontanei nella figura di merda, piuttosto che usare parole poco originali ed accodarsi agli altri trecento iscritti...

perchè questo è il tuo impegno quotidiano, farti bella per la foto del profilo...

non sono io a voler parlare di queste cose, per me puoi farti bella anche per andare a uomini e donne, non me ne frega niente... 


purchè queste cose stiano almeno ad un palmo da me...


fai ciò che vuoi, mettini nelle vetrine che preferisci, ma non aspettarti che io venga a far spese dalle tue parti...


e soprattutto, non spacciare essemmesse per volantini e sconti...


non sono interessato a comprare nulla, e la tua offerta treperdue mi deprime e mi offende...

così come allora, niente è cambiato...

non ti sono bastate le delusioni degli amici virtuali, continui ad essere una delle tante in un catalogo artefatto, fittizio, catalogata in ordine alfabetico... 


alla mercè di fanatici in pelle che ti scrutano senza poesia ( grazie nada per il suggerimento !), come una velina senza contenuti, divorata da un gregge allupato di calciatori di basse categorie...

magari maldestri terzini senza estro e fantasia...


uso metafore calcistiche per renderti comprensibile la lettura...


cattivo? no, realista...

poi, in quei giorni morti e vuoti, senza auguri da fare, senza ammiratori, senza cose da commentare, senza nuove canzoni di ligabue da linkare, senza fesserie per cui schiacciare mi piace, ti ricordi di chiedermi come sto!


convinta magari che io stia tutto il giorno col telefono in mano ad aspettare un tuo essemmesse...


mi dispiace deluderti, ma il mio telefono è quasi sempre spento...


e quando lo riaccendo per mettere la sveglia o perchè devo telefonare, sento il suono di messaggi che mi ricordano chiamate perse, che mi avvisano che qualcuno mi ha cercato mentre non volevo scocciature...
lo spengo subito perchè, a dispetto della privacy, le compagnie telefoniche si sono inventate la genialata di avvisare subito quando uno è di nuovo raggiungibile...

l' essemmesse di notifica potrebbe spingere qualcuno a riprovare...


quindi la colpa non è mia, perchè non sono io a cercarti...
essere di nuovo raggiungibile, non vuol dire aver voglia di sentirti...
non sono io che ti mando a quel paese, sei tu che ti spiani la strada da sola...


e quando mi trovo davanti queste autostrade deserte, non posso far altro che percorrerle alla massima velocità...


ed ecco la mia risposta, sopra i trecento orari:

e so molto bene che non ci sarai.
non ci sarai nella strada,
non nel mormorio che sgorga di notte
dai pali che la illuminano,
neppure nel gesto di scegliere il menù,
o nel sorriso che alleggerisce il "tutto completo" delle sotterranee,
nei libri prestati e nell'arrivederci a domani.


nei miei sogni non ci sarai,
nel destino originale delle parole,
nè ci sarai in un numero di telefono
o nel colore di un paio di guanti, di una blusa.


mi infurierò, amor mio, e non sarà per te,
e non per te comprerò dolci,
all'angolo della strada mi fermerò,
a quell'angolo a cui non svolterai,
e dirò le parole che si dicono
e mangerò le cose che si mangiano
e sognerò i sogni che si sognano
e so molto bene che non ci sarai,
nè qui dentro, il carcere dove ancora ti detengo,
nè la fuori, in quel fiume di strade e di ponti.
non ci sarai per niente, non sarai neppure ricordo,
e quando ti penserò, penserò un pensiero
che oscuramente cerca di ricordarsi di te.

 julio cortazar


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cose di questi giorni


e giorni di queste cose...

quando l' inchiostro abbonda e la parsimonia va a farsi fottere...
e poi era diventata una sfida con questa pagina bianca...
e chissà, forse sarebbe stato meglio se avesse vinto lei...


oggi mi sento sciocco, fessacchiotto andante...
che bella sensazione! voglio rimanere così tutto il giorno...
vorrei, e se dipendesse da me, ci metterei la firma...
sempre meglio del mal di testa...


ti amo, stronza

seguendo la teoria di marco ferradini, magistralmente espressa in teorema, ho preso il telefono, ho chiamato una ragazza che mi piaceva e l' ho massacrata di parolacce...

questo è successo dieci anni fa...
da allora non mi ha più rivolto la parola...

so che si è sposata con uno che le ha regalato un anello e le ha detto di amarla...

marco ferradini, invece, ha smesso di scrivere canzoni e dare consigli...

pretese materne

- mamma, o controllo se l' acqua bolle, o sto attento che non si bruci il sugo...
non posso fare troppe cose contemporaneamente...
lo vedi come sei? ti do un dito e ti prendi subito il braccio...

diversamente attento

- perchè ti comporti così nei miei confronti?

- così come? indifferente, insensibile, superiore, distante, freddo, apatico, impassibile, estraneo, disinteressato, passivo, flemmatico?
sembro così, ma non lo sono...

- e allora perchè non mi guardi quando ti parlo ?

- osservo e ascolto con l' anima, capisco meglio...


orgoglio felino


- hai dato gli avanzi del pranzo al gatto?


- si, ma ha detto che non vuole la nostra elemosina e ci ha mandati tutti a quel paese...
e per tutti, credo intendesse tutta la famiglia...


visite specialistiche

dopo tre ore di attesa

- buongiorno, è quì per il mal di testa?

- si, ma ero venuto a curarlo, non a prenderlo...

visite specialistiche / due

- buongiorno, è questo lo studio del dottor tizio?

- si signora, è questo...

- ok, grazie!

ed entra

- signora, guardi che anch' io sto facendo la fila... mi aveva scambiato per un totem informativo?

visite specialistiche / tre

- buongiorno dottore...

- buongiorno! fumatore, eh ?!

- perchè, si sente? ho preso anche delle grosse boccate d' aria prima di salire...

- si vede dagli occhi!

visite specialistiche / quattro

- ecco, giovanotto: prenda queste pillole una volta al giorno, al bisogno...

- e chi le dice che ne avrò bisogno solo una volta?

quando cucina l' ospite

dall' altra stanza

- scusa, mi dici dov' è il sale?

- dev' essere lì da qualche parte...

- non puoi essere più preciso? non c' è un solito posto dove lo tieni?

- si... lì, in cucina!

strategie a marchio dop

devo andare ad un appuntamento e non ne ho nesuna voglia...
che palle, già mi immagino seduto ad ascoltare fesserie, ad assorbire luoghi comuni, a bere caffè e accettare pasticcini...
costretto a prestare attenzione senza nessuna voglia di rispondere...
ma devo andarci per forza, non posso latitare oltre...

mi serve un piano...

per prima cosa non mi laverò i denti, e oggi ho mangiato fontina...

spero di dissuadere l' interlocutore dal farmi troppe domande e bramare risposte...

scuse / imbarazzo

scusa se non ti ho risposto al telefono, ma ero in pigiama...

scuse / natura ostile

scusa se non ti ho risposto al telefono, ma oggi c' è troppo vento...

scuse / credito residuo

scusa se non ti ho risposto al telefono, ma ero senza credito...

scuse / id

scusa se non ti ho risposto al telefono, ma ho visto che eri tu...
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l' amore ai tempi delle bombolette spray


( prezioso aggiornamento al capolavoro di gabriel garcia marquez )

ermetica ruga

ho fatto una playlist di canzoni da ascoltare mentre scelgo la playlist da ascoltare durante le pulizie domestiche domenicali...

contorto?
no, metodico, maniacale, ossessivo-compulsivo...
per certi aspetti romantico...

districo il cavo dell' aspiravolpere, indosso l' elmetto e, con sprezzo del pericolo, mi preparo ad affrontare gli acari trincerati su più fronti...
sposto qualche oggetto più in vista, svuoto le mensole per pulirle...

su ognuna, rimane la sagoma in negativo circondata dalla polvere, evidenziando il contorno fedele delle cose che vi erano poggiate, ferme nella stessa posizione da mesi...

è domenica, ma faccio finta che sia venerdi, che di solito sono più attivo e dinamico...
non credo molto nelle domeniche, non mi piacciono...
di solito finiscono quasi sempre con un lunedi...


impegno questi resiudi di energia alla meno peggio, evitando di abbandonarli al loro destino...
li sfrutto come posso e li impegno in azioni che in futuro potrebbero ritornare utili...

evito che vadano in giro come cani sciolti, a infrangersi contro incontri indesiderati, a schiantarsi senza possibilità di sopravvivenza contro discussioni deprimenti...

stamattina due caffè: uno per me, uno per i miei residui di energia...
residui ritrovati, che fino a ieri avevano abbandonato il tetto coniugale...

per festeggiare il loro ritorno, stasera ucciderò il vitello più grasso...

per adesso mangio un panino al volo, sul balcone...

dopo aver finito, mi sono accorto che c' era un viavai di formiche che litigavano per accaparrarsi le briciole di pane...
almeno puliscono, che io non ho voglia di passare l' aspirapolvere anche fuori dalle pareti domestiche...

poi mi sono fatto un giro in casa, per controllare che fosse tutto a posto...
ho controllato che ci fossero sufficienti scorte di carta igienica, ho verificato il livello dello shampo e del bagnoschiuma, mi sono accertato della scadenza dei prodotti che avevo nel frigo...

poi sono entrato in crisi, la paranoia ha preso il sopravvento, e ho cominciato ad affliggermi con mille domande esistenziali:

ma il frigo, si sbrinerà veramente da solo?

questo spray per l' ambiente funzionerà anche senza averlo agitato bene prima dell' uso?
o profumerà solo a tratti, per via della mia scarsa attenzione nell' osservare le istruzioni sul retro della confezione?

questi puntini neri nello yogurt al lampone, sono pezzi di lampone o animaletti ghiotti di lampone?

l' amministrazione comunale è sempre la stessa o è cambiata durante questi miei giorni di isolamento?

mia nonna sarà invecchiata con questo brutto tempo?

i miei genitori mi vorranno ancora bene dopo aver fatto seccare le piante durante la loro assenza?

mio nipote si ricorderà di tutti i regali che gli ho fatto in passato quando non avrò i soldi per fargliene altri?

queste e tante altre domande a turbar ulteriormente un' esistenza già turbata...


dovevo reagire, non potevo lasciarmi corrodere l' anima da queste domande insidiose...

dovevo darmi da fare, diventare padrone di me, della mia giornata...
subito, senza perdere altro tempo, senza aspettare risposte che forse non sarebbero mai arrivate...


dinamico e creativo, al minimo sindacale


ho spostato il camaleonte dalla parete della cucina e l' ho appeso su quella arancio dell' ingresso, visto che ormai è cresciuto e dov' era non ci stava più...
così siamo più vicini, mi fa compagnia e non sono più solo durante le mie maratone televisive...

adesso mi affaccio dal balcone, e tutto è come l' avevo lasciato ieri...
i gerani degli altri balconi sono dello stesso rosso con sfumature arancio, la rondine che sta costruendo il nido procede a rilento, la vecchietta vicina di casa raccoglie i panni stesi...


mentre il fumo della sua canna fumaria fa un giro assurdo, passa per luoghi inesplorati, si perde nell' immensità del cielo, e alla fine ritorna ed entra tutto dalla mia finestra aperta, come sempre...
cazzo, ho sempre il vento contrario, io!

certe volte penso che è colpa mia, che lascio la finestra aperta, appropiandomi indebitamente del fumo della signora...

perchè devo sentirmi in colpa per cose che non ho fatto?
che cacchio c' entro io con la pioggia di oggi?
perchè la signora sul balcone di fronte, mentre raccoglie frettolosamente i panni stesi,
mi guarda come se l' inatteso acquazzone primaverile fosse colpa mia?

fuori c' è un movimento incessante e caotico di motorini truccati, ma a differenza di luca carboni, invece di emozianarmi, mi fanno un buco in testa...
in quell' unico spazio rimasto incontaminato, sano e lucido...
l' avevo conservato per qualche colloquio importante, ma l' ho dovuto sacrificare per colpa di questi centauri scalmanati che collaudano le loro marmitte lungo le vie del paese, orgogliosi di aver tolto il silenziatore e dell' adesivo polini nuovo di zecca sulla carrozzeria...

ma non gli verrà un malanno a sti ragazzetti che sfrecciano su e giù in maniche corte e coi capelli bagnati?

e le maledizioni che gli mandano le persone anziane, li coglieranno prima o poi?

e chi la ferma più questa benedizione?

mentre guido piano, andando sano e lontano, sono distratto dalle scritte sui muri lungo la strada...

dalle parole inequivocabili, capisco che c'è un principe che ama la sua principessa...
cerco di decifrere i messaggi in codice di questo romantico amore spray:
omait, un messaggio incomprensibile, presente sullo stesso muro da anni, sbiadito dal tempo ma ancora leggibile...

da far invidia a enigma, l' infernale macchina per inviare messaggi criptati, usata dalle forze armate tedesche durante il nazismo...


una piccola parola incomprensibile che per anni ha dato filo da torcere a studiosi e opinionisti...
che ha tolto il sonno ai semplici curiosi delle otto di sera, gettandoli nel panico totale...
un testa a testa all' ultimo sangue col manoscritto di voynich...

omait...
omait...
omait...

un bel dilemma!

dopo anni di interrogativi, solo oggi, mentre il mondo attende preoccupato e s' interroga sulla veridicità delle previsioni maya, si è capito il vero significato di questa parola...

ti amo, scritto alla rovescia...
svelato l' arcano, risolto il mistero...

un azzardo, forse un errore madornale da parte di chi l' ha scritto:

e se la ragazza a cui era destinato il messaggio non ne avesse mai colto il significato?
e se la ragazza non avesse avuto a disposione enigma, durante gli anni del corteggiamento?

questa si che è una prova d' amore d' altri tempi...
un cavaliere impavido che esprime il suo amore su un muro, incurante di cazziatoni e multe per deturpamento e imbrattamento di muri pubblici, ignaro delle salatissime sanzioni previste...

un amatore solitario e romantico, che agisce di notte, evitando di affidare i suoi messaggi a incapaci piccioni viaggiatori...
senza farli passare da tasti, tnove e fredde tariffe di essemmesse...
senza appiccicarli su attività/interessi di sputtanate bacheche virtuali, frequentate da troppi curiosi e spesso commentate da inguaribili e pervertiti voyeur in cerca di fregna facile...

un amore dichiarato su un muro di cemento armato, quasi a voler rievocar pergamene e penne d' oca... altro che twitter e facce da libro...

hai tutto il mio sostegno, novello casanova romantico e imbrattatore misterioso...

certo, se fossi un pochino più artistico, meno pasticcione, non guasterebbe...

e quei cuoricini sospensivi? cazzo...
troppo infantili, mi rovinano l'idea che ho di te, mentre ti aggiri di notte sul tuo cavallo a caccia di muri incontaminati, armato di bomboletta e motivato da nobili sentimenti...

concludo... quasi dimenticavo il mio mal di testa!


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teorie e studi sul concetto di alchimia secondo la scimmia ragno...


tratto dal romanzo parallelo
viaggio al termine di una cefalea a grappolo

esperimenti scientifici e annotazioni sulle principali differenze tra affinità intellettuale e attrazione fisica 

adesso, francamente, non saprei spiegare a parole il significato di questa titolo...
ma giuro che per me ha un senso...
apre un file, un documento di testo virtuale, un link mentale con tante altre pagine...
è un film...

ma non mi dilungherò in questa spiegazione, finirei in un cul de sac...
dovrei sacrificare l' intero blog e diventerebbe monotematico, come quei canali satellitari tipo rai nettuno sat...
diventerebbe un seminario e io sarei l' oratore saccente...
pallosissimo...

dovrei smettere di occuparmi di politica comunalpopolare, sacrificare le mie foto provincial geographic, la musica ecc... 
per cosa? per far spazio a stupide teorie sull' alchimia?
di una scimmia ragno, poi!

allora perchè ho usato tutta sta pappardella come introduzione? direte voi
perchè non ho scelto un titolo diverso?

già, perché?
l' ho già detto, perchè per me ha un senso, è stata l' ispirazione di tutto quello che scriverò in questo post...

non sto scherzando, è una cosa seria...

la teoria sull' alchimia della scimmia ragno ha un senso, è frutto di analisi profonde, di concetti appurati, esperienze, confronti diretti, rapporti vissuti e relative valutazioni...
un giorno forse maturerò le giuste parole, e con altrettanta ispirazione riuscirò a fare una sintesi sopportabile da un post al limite del noioso...
ma adesso non posso, non ho tempo...
e poi non ho voglia di vedere gente, ho troppi mal di testa per potermi permettermi uscite estemporanee...
anche uscire sul balcone di questo blog a prendere una boccata d' aria mi risulta difficile, c'è troppo vento e m' infastidisce...
anche i sogni mi rendono nervoso e intollerante, alterano il mio umore e mi stranisco...
soprattutto se sogno persone che fanno un sacco di domande al momento sbagliato... 
come mi ha infastidito il sogno di stamattina, che ha ripercorso arbitrariamente un vecchio incontro...
proprio adesso doveva capitarmi di sognare questa tipa?
adesso che non riesco a conversare con nessuno, che non ho la forza di uscire di casa, nemmeno nei sogni, in situazioni e condizioni non ottimali per un dialogo...

quando ho gli attacchi di cefalea, ce l' ho pure nei sogni...
e nei sogni, le farmacie sono sempre chiuse...

devo ironizzare sul mio mal di testa, almeno in quei rari e brevi momenti che sto bene...
altrimenti divento pazzo...

e scrivo di getto, veloce, affamato di vocali e consonanti, come se digiunassi da mesi, come se volessi approfittarne, come se volessi tornare alla vita dopo ore ed ore di morte sotto altra forma...
vorrei scrivere tante cose e strutturarle meglio, ma ho poche forze e poco tempo prima del prossimo attacco...

cerco le sintesi e mi dilungo in premesse, chiudo concetti ma apro parentesi... 
gli esempi dovrebbero servire per stringere e far capire meglio...
a me aprono nuove porte, poi altre, poi altre...
e poi, improvvisamente, ecco il cul de sac...
 
il sogno...

lo sappiamo tutti come funzionano i sogni...
un po' sono veri, un po' sono fantasia...
poi le proporzioni le scegliamo noi, in base a come vogliamo viverli, ricordarli, cancellarli, raccontarli su un blog...

diciamo che questo è un sogno con proporzioni settanta/venti, ma non dirò quali...
e poi c'è un rimanente dieci per cento occupato dai come non vorrei che fosse...
alla fine, ahimè, l'unica cosa certa, che va oltre ogni dubbio, è il mio dolore al cranio.
vivo e tenace, e non posso sceglierne la proporzione...

sognavo di litigare con una ragazza che nel sogno non conoscevo, magari nella realtà si...
e viceversa, ovviamente!

veramente stava litigando lei, io ero tranquillo per i fatti miei...
sono stato costretto a elencarle una serie di suoi difetti, solo perchè mi ha costretto, mi ha provocato... perchè è riuscita a stimolare quell' ormai arido desiderio di parlare a prescindere con fanciulle che non riconosco a pelle...
insomma , dar retta a qualcuno per cortesia, gentilezza, educazione, pena...
costretto a dar seguito alla conversazione perchè non c' era niente da leggere, nessuna tv, nessun poster sulle pareti...
niente da osservare che non fossero i suoi occhi, nient' altro da scoltare che non la sua voce, squillante e acida perchè incattivita...
e pure il cazzo del telefono si è scaricato per giocare a solitaire...

c' eravamo incontrati in un sogno senza scenografia, senza complementi d' arredo, senza tecnologia, senza distrazioni, senza una presa per la corrente...

tutto a suo vantaggio, dovevo starla a sentire per forza e rispondere almeno a qualche domanda...

questa mia riluttanza, quest' apparente ostilità, non è frutto di un rigido schema mentale, tanto meno dovuta al concetto di donna ideale ...
o forse si?
bah, è un sogno, perchè complicarsi la vita...
?...
già, perchè?
?...
 perciò, quando lei mi ha detto incazzata:

- insomma parla, rispondi almeno!

sono stato costretto a rispondere...


ed è partita la sigla del film sulla scimmia ragno...


in sintesi, le battute salienti del sogno:

titolo
dieci cose che odio di te

sottotitolo
va benissimo il titolo


regia
mia


aiuto regia
la notte d'intensa cefalea

 
non siamo ecocompatibili

quanto mi giravano le palle tutte le volte che buttavi le carte dal finestrino...
e poi il disordinato ero io, la mia macchina era sempre un porcile secondo te, con i vani portaoggetti pieni di cartacce e confezioni vuote...
ero sempre io in torto, che non ero stato così geniale da buttarle dal finestrino al momento, volta per volta, subito dopo aver consumato il prodotto...

sei parzialmente scremata

hai sempre dato una botta al cerchio e una alla botte, ogni volta che è stato chiesto un tuo parere, in tutte le mie discussioni con gli altri, che siano stati parenti, amici, conoscenti, avversari intellettuali, persone appena incontrate, negozianti a cui chiedevo unop sconto ecc...
non sei mai stata capace di mandare a quel paese qualcuno e dirgli in faccia che avevo ragione io
 ( quelle volte che ce l' avevo ) ... ( tutte quelle cazzo di volte! )
sempre a metter pace e mostrarti neutrale, senza darmi l' appoggio e la sicurezza di cui avevo bisogno...
il mio ego e la mia immagine ne hanno risentito parecchio...

e questo non è un segno di debolezza, non è uno sfogo, ma un giramento di coglioni stratosferico...

non hai mai saputo scavare a fondo dentro di me

ti ricordi quella volta in cui mi hai detto che sapevo di neutro roberts?
beh, era nivea for man...
non ti ho mai detto niente per non ferire il tuo orgoglio e non screditare il tuo intuito femminile, per non farli vacillare...

aridità&insensibilità

queste due le ho volute mettere insieme, altrimenti sarebbero state undici cose che odio di te...
consideralo uno sconto, perchè non dimentico i momenti belli, io... 

insensibile all' arte, in nessuna forma che non assomigliasse ad una borsa...
insensibile ai miei hobby e alle mie passioni...

ma la cosa che mi stava più sulle palle, che rimanevi impassibile davanti alla potenza grafica della play station due, che all' epoca era appena uscita...

hai sempro spezzato i momenti catartici delle mie giornate di riposo...

mmmh... come te lo spiego...
è proprio perchè ho provato a farlo che non ci frequentiamo più...
ho bisogno di una citazione per spiegarti bene questo concetto:

esiste un istante, nel pomeriggio della domenica, in cui passi dall'avere ancora il pigiama all'avere già il pigiama.

questa è la traduzione dei miei mmmhhh e delle mie titubanze a tutte quelle pippe di andare al centrocommerciale ogni domenica...
o a tutte le volte in cui insistevi perchè venissi anch' io al mare, ignorando la scritta che avevo in fronte:
attenzione, pressione bassa - proteggere dai raggi solari - le insistenze potrebbero peggiorare la situazione

il tuo ripudio per il vintage

possibile che non ti rendevi conto che la mia macchina ci stava male quando la chiamavi macinino, ferro da stiro, macignomobile?

e quella volta che ti sei vergognata della mia t-shirt vintage che indossavo quando ho conosciuto i tuoi?

e la sera dopo, alla festa patronale?
quando i tuoi, passeggiando dove la folla era finita e quindi non dovevano trovarsi, mi hanno visto sdraiato perso sul muretto con la birra in mano...

- stronzo, che figura fai coi miei? che cosa penseranno di te? 

e piripìparapà...

mi hai detto che dovevo crescere e smetterla con quello stile di vita free, anni settanta, vintage...

per non parlare della mia collezione di cianfrusaglie...
ahimè, per noi due, la parola cianfrusaglie, ha sempre avuto un valore ed un significato diverso...

detto da te era dispreggiativo...
detto da me,  era amorevole, affettuaso, passionale...
forse morboso, su questo ti potrei darti anche ragione...
dico potrei, perchè se dicessi posso, cioè ammettendo una mia futile colpa, ti convinceresti sbagliando di poterne approfittare per colmare quel buco nero della notizia nivea for man...

i tuoi gusti musicali

una cosa è tollerare i gusti di tutti, in generale...
un' altra è tollerare i gusti musicali...
nello specifico, i tuoi...

dalle mie parti si dice mangiare e vestire, ognunu a suo piacìre...
magari si dice così in tutta italia, ma nel mio dialetto fa rima, tanto basta per rivendicarne la paternità...
e ci tappiamo le orecchie e facciamo blablabla con la lingua quando qualcuno tenta di farci capire che è un detto del trentino o di qualche altra regione...
wikipedia compresa!

quindi, per rispetto delle tradizioni, tolleravo i tuoi gusti sul mangiare e vestire...

attenzione, sto dicendo tolleravo, non che mi piacessero...
sorry, quel buco nero resterà della stessa incolmabile profondità...

tolleravo la tua ricotta e il vino bianco, anche se erano sostanze che non assumevo...
tolleravo i tuoi tacchi e le tue microborse  dieciperdiecipertre, che non riuscivo mai ad infilarci le mie cose ed ero sempre costretto ad infilarle nelle tasche:
la telecamera, le sigarette, l' accendino, le chiavi della macchina, il giubbotto, i gadget e le magliette comprati alle bancarelle, le grispelle alle sagre... 

- ti piace questa borsa? era scontata, l' ho pagata solo novemilionidieuro... 

tolleravo tutto questo, ma i tuoi gusti musicali proprio no...

non erano gusti, era proprio basso livello...
non era nemmeno elencabile in musica di merda, e non si poteva rinominare una cartella contenente i tuoi emmepitre...
nuova cartella, cartella senza titolo, temporaneamente presente sul desktop, a due passi dal cestino...

il tuo bagaglio musicale, frutto principalmente di radiocentocinque a manetta e intere estati nei lidi della calabria, ha intaccato il rapporto che avevo con la mia versione di itunes...
e anche vlc ha perso la fiducia in me...
so di averli delusi entrambi...

ho provato con percorsi basilari, partendo dagli abba, i blondie, i creedence clearwater revival...
insomma, l' abc della musica...
niente, i tormentoni estivi rimanevano ben saldi nella tua testa e nella suoneria del tuo cellulare...

da parte mia non ci poteva più essere confronto, discussione, invito all' ascolto, playlist dedicata...
e se non c'era una playlist dedicata, convinta come eri di conoscermi, col tuo intuito femminile, avresti dovuto capire che quindi, alla base, non c' era neanche il pensiero, il coinvolgimento emotivo, la passione...
niente che mi avesse spinto a dedicarti una compilation musicale...
ahimè, la superbia ti ha sempre accecato...
è sempre la corazza del tuo orgoglio e allo stesso tempo la nebbia della tua umiltà...


più lunghetta delle altre questa pippa sui gusti musicali, non trovi ?


ma dovresti esserci abituata...
e poi non è detto che tu leggerai mai questo righe, come non è detto che tu stia continuando a leggere il blog, da allora...



mi viene in mente quella volta in macchina, mentre andavamo a cena dalla tua amica...
misi per tutto il viaggio murder ballads di nick cave and the bad seeds, per esternare il mio entusiasmo...
ricordo che mi hai detto:

- che agonia questo! metti la radio, su centocinque c'è la replica dello zoo!

e hai schiacciato inopportunamente il tasto mode...

questo? agonia? anche la replica?
certo, l' ho messo apposta...

ma anche in questo caso, come per le cianfrusaglie, la parola agonia, per noi due, assume significati diversi...
per me era la colonna sonora perfetta al mio stato d' animo, alla mia agonia, mentre assorto nella guida e nel non dialogo, immaginavo e pregustavo le conversazioni della cena...

per te era semplicemente musica che su centocinque e all' hangloosebeach non mettevano...

quel giorno ho promesso a me stesso che non avrei mai più provato a spiegarti i nessi tra i miei stati d' animo e le conseguenti colonne sonore...

quel giorno ho capito che la cosa giusta era eliminare te...
non fisicamente, intendo...
puoi capirlo dal fatto che sei ancora viva perchè stai leggendo...
questa non la capirai come al solito...
non sei mai stata molto spigliata in queste cose... certe volte addirittura tonta!
non hai mai saputo cogliere la mia ironia e interpretare intelligentemente il mio sarcasmo...

sempre quel giorno, ho capito che non c' era empatia tra di noi, visto che anche di musica è fatta l' empatia...

e la sera, da solo nel mio letto, leggendo bukowski ho messo il sigillo:

se mai dovessi parlare di amore e di stelle... uccidetemi!

e chiudo il discorso musicale, che ha una grossa valenza nel mio personale concetto di alchimia...

chiudo anche questa volta con una citazione, visto che in fondo di citazioni abbiamo vissuto...

una mia personale rilettura della bibbia...

e dio creò l'uomo a sua immagine; a immagine di dio lo creò; maschio e femmina li creò.
dio li benedisse e disse loro: siate fecondi e moltiplicatevi, riempite la terra e soggiogatela, dominate sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo e su ogni essere vivente che striscia sulla terra.

il signore dio plasmò l'uomo con polvere del suolo e soffiò nelle sue narici un alito di vita e il buongusto musicale, e l'uomo divenne un essere vivente...

poi il signore dio fece scendere un torpore sull'uomo, che si addormentò; gli tolse una delle costole e richiuse la carne al suo posto. il signore dio, con la costola che aveva tolto all' uomo, creò una donna e la condusse al lui.

e adamo, dato che si trovavano nell' eden, da buongustaio, mise un disco dei genesis...
ma eva non apprezzò molto...

- che agonia! metti su centocinque che c'è noè con lo zoo...

e schiacciò inopportunamente il tasto mode...



sogno interrotto

risveglio improvviso, altro attacco di cefalea...
mi sono fermato a sei, e non ho potuto dirle le altre quattro cose che odio ( odiavo ) di lei...

e non posso scriverle se lei non c'è, non voglio parlarle alle spalle...
nel sogno c'era, adesso non lo so...
non so se esiste e sta leggendo...

frase sfigata del giorno / per concludere

in queste notti di sofferenza, scrivere è rimasto l' unico ponte tra il mondo reale e l' inferno...
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sala d' attesa

reparto neurologia - ore diecietrenta

l' attesa si stava rivelando più lunga del previsto...

- ma quanto cacchio ci mette questo? sono le undicietrenta, è dentro da un' ora...

ero seduto nella sala d' attesa, con le pareti color verde sala d'attesa, aspettando annoiato che la porta si aprisse e chiamassero il mio nome...

il mio appuntamento era alle diecietrenta ed io ero arrivato con un largo minuto d' anticipo...

sarebbero stati almeno dieci, se non mi fossi lasciato tentare dal profumo di caffè del bar al piano terra, e se non mi fossi fermato a fumare l' ultima sigaretta a grandi boccate, prima di salire...

e  prima di varcare il portone, un altro minuto per prendere boccate d' aria neutra a polmoni pieni, per migliorare l' alito e non puzzare di fumo durante il colloquio...



e adesso ero seduto lì, sulle tipiche sedie multiple di una qualunque sala d' attesa...
silenzioso e riservato, assorto nei cazzi miei...
incastrato tra una robusta signora imbalsamata a leggere le stesse quattro righe di un di
un' impegnativa medica, e un ragazzo che avrà avuto più meno la mia età, ma con la faccia più simpatica e meno cupa...
il ragazzo mandava messaggi col telefono, e ogni tanto partecipava alle conversazioni e alle battute dei presenti...
cioè quelle ovvietà che si dicono per rompere il ghiaccio e ingannare l' attesa e la soggezione, quando ci si trova più persone estranee in un luogo chiuso...
in un ascensore, in uno scompartimento di treno, in fila ad uno sportello...
in una sala d'attesa, appunto...

quest' italia che non funziona

il silenzio collettivo, quando non è una scelta ( vedi veglie funebri, minuti di raccoglimento, partite dell' inter ) può diventare imbarazzante...
e può capitare che qualcuno, caricandosi il peso sulle spalle e credendosi simpatico, cerchi di romperlo con battute e illuminazioni, innescando a turno un giro di luoghi comuni e frasi fatte, prima di ripiombare nel silenzio totale:

- madonna, il signore è dentro da più di un' ora... con una media così, il mio turno arriverà stasera...
- ormai la giornata è andata...
- ma tu guarda se uno deve perdere intere giornate a fare lunghe file e attese all' ospedale...
- ha ragione, signora mia. dovrebbero aprire un altro ambulatorio, solo per le visite...
- infatti, io ci metterei cinque minuti... devo solo farmi fare un' impegnativa, niente visite. ma invece devo aspettare due ore il mio turno.
- ci tartassano di tasse e a questi lo stipendio glielo regalano. fanno due ore di ambulatorio, poi vanno a prendersi il caffè e noi qui ad aspettare.
- tanto loro a fine mese lo stipendio lo prendono sicuro!
- questa è l' italia!
- ma quando dobbiamo pagare noi, sono sempre puntuali!
- è una vergogna, la pubblica amministrazione e la sanità. qui dovrebbero fare pulizia i politici, non nelle famiglie dei poveri disgraziati che non arrivano a fine mese.
- i politici!!! i politici sono i primi ladri! dovrebbero metterci una bomba a roma, quando sono tutti lì dentro!
- parole sante, signora mia!

ecco, io ero seduto nel bel mezzo di queste perle di saggezza...

come ho detto, non partecipavo alla conversazione, ma non mi si poteva non notare...
ero quello con la faccia incupita e le occhiaie nere che non partecipava alla conversazione...
ero ansioso, nervoso, scocciato, ma riuscivo in qualche modo a rimanere assente...

avevo sorriso al signore di fronte perchè, dopo una sua battuta, ho incrociato per caso il suo sguardo...
lui evidentemente l' ha scambiata per attenzione divertita, e io non volevo deluderlo...
ma il sorriso è durato un attimo, ho subito abbassato lo sguardo per non dar seguito alla cosa e non assecondare il tipo, che altrimenti non l' avrebbe smessa più...

notizie che cambiano la vita

sfogliavo senza interesse le riviste, prese a caso dal mucchio sul tavolino basso all' ingresso...


oggi, bravacasa, famiglia cristiana, calabriasposi, storicittà...

stavo leggendo un articolo sulla sfiga di una signora americana colpita più volte da fulmini, ma sopravvissuta...
questa si era trasferita più volte, da nord a sud, da est ad ovest, e in ogni posto, nell' arco della sua vita, è stata colpita da un fulmine...

ma non ho fatto in tempo a leggere tutto:

- dino iuliano... il signor dino iuliano?

mi stavano chiamando, era il mio turno...

wow! una notizia bellissima...
addio rompicoglioni, è il mio turno, me ne vado... fate la muffa con le vostre chiacchiere...
tié! tié! tié!

la voce che mi aveva chiamato, proveniva dalla stanza con la porta aperta in fondo al corridoio, ma non vedevo la persona...
era la voce di una donna, con tono gentile e professionale...
nonostante il cattivo gusto di chiamare da lontano, come si chiamano gli animali, senza alzarsi e andare direttamente dagli interessati, la donna aveva mantenuto un tono professionale, senza essere sguaiata e tamarra...
però, che bella voce gentile e professionale! pensai...
e stava chiamando proprio me...
mi alzai e feci scivolare l' orlo dei pantaloni sulle scarpe, con un' energica e decisa scrollata a mo' di ferro da stiro...

un ultimo sguardo di sdegno agli sfigati che rimanevano seduti in attesa, una lisciata ai capelli in stile fonzie, ed entrai...

wow!

wow! hai capito la receptionist dalla voce professionale e non tamarra!

dietro alla scrivania, inizialmente nascosto dal monitor del computer, un angelo...

sono rimasto folgorato...

mi ha sorriso e mi ha fatto accomodare, mentre apriva una nuova cartella in pazienti sul computer, che avrebbe rinominato col mio nome...

che pensiero gentile, era un chiaro segno che le interessavo e le facevo sangue...
 
nel frattempo, preparavo nella mia mente eventuali risposte eleganti e fighe alle domande che mi avrebbe sicuramente fatto...  
ho preparato così un elenco preventivo di storie che l' avrebbero certamente colpita...

ho sbottonato la manica della camicia e l' ho tirata su, facendo finta di grattarmi un prurito, così da mettere in bella vista una cicatrice che ho sul braccio...
è una ferita che mi sono fatto da piccolo scavalcando una rete metallica, ma avrei potuto spacciarla per un graffio di leone durante un safari in africa...
in questo modo le avrei dato l' idea di uomo selvaggio, impavido, temerario, viaggiatore...

ma non sembrava tipa da lasciarsi impressionare da questi gesti spavaldi e da incoscienti...
aveva l' aria di una ragazza sensibile, semplice, senza troppe aspettative...
secondo il mio intuito maschile, non cercava il tipo indiana jones, sarebbe andato bene un marito con un qualsiasi impiego statale o d' ufficio...

con una così, ci voleva un approccio più da porta accanto, da marito tranquillo che la domenica lava la macchina, taglia il prato, aiuta la suocera a fare la salsa...

disponibile e zerbino con i suoi parenti e gentile e altruista col vicinato...

perciò, per giustificare quella cicatrice che ormai aveva visto, dovevo inventarmi un' altra storia...

avrei potuto raccontarle che una domenica, dopo essere andato a messa e aver dato il sangue all' avis, ero stato colpito di striscio dallo sparo di un rapinatore, mentre sventavo uno scippo ad un' anziana signora con la pensione minima che usciva da una casa di riposo...

avrei dato così l' idea di ragazzo altruista, sensibile, generoso, socialmente impegnato...

vista la sua professione, visto che indossava il camice e che lavorava in un ambiente ospedaliero, doveva avere una certa abitudine e sensibilità ai problemi degli anziani...

domande a bruciapelo

- allora, signor iuliano, quando è nato?

cazzo, che domanda secca!
nemmeno un po' di petting verbale...
non so, un brandy, due chiacchiere, la squadra di calcio preferita, i gusti musicali...

mi aveva spiazzato! a quella sua domanda precisa non potevo dare nessuna risposta figa, né avvalermi della mia cicatrice e vantare epiche imprese...

sprofondai nell' insicurezza e mi limitai a borbottare la mia data di nascita...

il mio fascino stava perdendo punti prima ancora di averne guadagnato...

per un attimo si è fermata a guardare il monitor e riflettere...

poteva essere un buon segno...

forse la tipa era fissata con l' oroscopo e stava calcolando il mio segno zodiacale, verificando e confrontando le affinità di coppia col suo segno...

no, mi sembrava molto più concreta...

forse avrà pensato strano, lo facevo più vecchio questo!

cazzo, allora dimostro più anni di quelli che ho!
altri punti persi...

non ho chances con questa donna...

- nato a?

mmhh... un' altra domanda a trabocchetto...
tosta, la signorina!


potevo rispondere wyoming, nevada, arizona...

oppure londra, liverpool...
per lei sarei stato il paziente inglese...
avrei guadagnato un sacco di punti...
come minimo avrei recuperato quelli persi e sarei ripartito da zero!
ma ho risposto lamezia terme...
non ho guadagnato punti, ma non potevo mentire...
mi avrebbe comunque scoperto nel momento di fare i certificati di nascita per il matrimonio...

- bene signor iuliano, può accomodarsi nello studio del dottore! 

il crepuscolo di una storia d' amore


come? e tra di noi finisce così?
e quel mutuo che avevo pensato di farmi per arredare la nostra futura casa?
e quell' amplificatore che mi volevo far regalare da te per il mio compleanno?
e tutte quelle volte che saresti dovuta andare tu ad accompagnare i bambini perchè io stavo facendo un tempo record a gran turismo cinque?

finisce qui il nostro amore?
senza aver consumato? nemmeno una pizza?

ah, volpona, adesso ho capito...

dopo mi fisserai un altro appuntamento col dottore...
è una strategia, la tua...
sai già che sicuramente dovrò tornare per un controllo e vuoi fare la preziosa, te la vuoi tirare un po'...

non vuoi dare l' idea di quella che la da via al primo appuntamento...

come fare a capirlo?
  
sei tu, dunque, la donna della mia vita?
la mia lunga ricerca finisce nei tuoi occhi incantevoli ed incantatori?
allora tornerò, ci vedremo al prossimo controllo...

oppure

fai pure, usa la tua presuntuosa strategia femminile...
attenta però, può avere l'effetto contrario...
non so se mi rivedrai, non so se tornerò a fare un controllo...

ma dovevo esserne sicuro, dovevo capire se ci teneva veramente a me e non voleva perdermi... 
mi serviva una domanda chiave per capirlo...

in questi casi, un uomo, ha una sola domanda da fare a una donna:

 - se mi trasferissi da nord a sud, da est ad ovest, tu mi seguiresti? cioè... voglio dire... come fanno i fulmini con certe persone? hai le stesse abitudini dei fulmini?
ti faccio questa domanda perchè si può rimanere folgorato in due modi:
da un fulmine cacacazzo e da una strafiga come te...
mi seguiresti innamorata come un fulmine?
e se invece tu non mi volessi, se sparissi lontano per un tuo rifiuto, riuscirò a dimenticarti o il ricordo del tuo sguardo mi perseguiterà per il resto della vita?

- no, non credo... sono già fidanzata e promessa sposa. ma lei dovrebbe comunque continuare con i controlli, credo che ne abbia veramente bisogno!

meno male, l' ho scampata bella...
questa tipa non è la donna giusta...
stavo per sposarmi con una che non mi amava abbastanza...

spesso basta poco per capirlo...

e in questo caso, quell' articolo sul giornale all' ingresso è stato veramente utile...

idee ancora poco chiare su passato/presente/futuro

è difficile da spiegare, ma questo post accadrà domani...
l' appuntamento col dottore è domani, ma io l' ho vissuto oggi...
questo è un post che avrei dovuto scrivere dopodomani, dopo averlo vissuto realmente...
anche per questo motivo è diventato un minestrone d' imperfetto, passato, presente, congiuntivo, condizionale, futuro prossimo e forse addirittura anteriore...

è un casino...
è un' altra storia già successa che ancora deve succedere...

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acta agere


addenda et corrigenda 

scrivo aggiungo e correggo i pensieri di stanotte
rivedo i fantasmi delle ombre
rivivo pose e posizioni...

al diavolo morgan
non riesco a svincolarmi...

il libero arbitrio

qual' è la prima regola per scrivere un post?
nessuna, la migliore cosa è scrivere di pancia, di getto...
di dolore, se c'è dolore...
seguire l' istinto, il cuore e il cervello, senza rispettarne regole e principi morali...
in due parole, insolenza emotiva...

dopo aver scritto tutto, dopo aver riempito i fogli di sfoghi, novelle, teorie e supposizioni, bisogna far avvicinare il più possibile l' insolenza al politicamente corretto...

e per fare questo, mi avvalgo di una miscela speciale composta da sarcarsmo e autocommiserazione...

quindi rileggo e metto tutto insieme, con un filo logico e un senso compiuto...
una storia con principio e fine...

un lavoro noioso, palloso, spesso complicato...

aggiungere accenti, trovare un punto d' incontro tra prima e terza persona, migliorare la punteggiatura, cambiare i tempi dei verbi, sostituire parole con sinonimi che non turbino la sensibilità dei lettori bigotti, cancellare frasi offensive e ritoccare quelle da denuncia per diffamazione...

poco gratificante e a tratti umiliante, ma devo farlo...

giusto per non rischiare di scrivere eresie ed essere bruciato sul rogo come giovanna d' arco...
per non essere additato come strego blasfemo da quelle persone che la mattina vanno in chiesa e il pomeriggio fanno salottino e bevono il tè coi biscottini pettegolezzi mulino bianco...

divento così l'editor di me stesso, il censore di me stesso, il boia di me stesso, il parlamento e la camera di me stesso, la giuria popolare e il giudice di me stesso...
mi trasformo in pennarello tratto verde e matita rossa e blu...

seguire le regole scrupolosamente senza rispettare le regole, questa è la regola...

un libero arbitrio a metà tra anarchico e fascista...

lo chiamerò libero arbitrio democristiano...

passato/presente/futuro

metto insieme i pezzi e ne faccio un pezzo unico, senza una vera e corretta struttura,  senza l' obbligo narrativo di articolare in  prima durante e dopo, ma solo inizio e fine...
anche se capita spesso che l' inizio sia la fine e viceversa...

apro il mio kit grammatica approssimativa per scrittori che ancora ne devono fare di strada, metto a tacere quella vocina che suggerisce di evitare, mi convinco che sto pubblicando qualcosa di interessante e premo invio...
 
quando scrivo non c' è mai un durante, ma solo un viaggio nel passato e una capatina nel futuro...
non c'è un futuro preciso, figurabile, e spesso tiro ad indovinare...

venendo a mancare il futuro, tendo a perdermi nei meandri dei tanti passati da cui non sono mai uscito del tutto...



figuriamoci un presente!
non avere un futuro, di solito vuol dire non avere nemmeno un presente...
o averne uno così così, precario...

solo accettando i motivi per cui non vorrei viverlo, facendo i conti con le realtà da cui invece sfuggo, vivendo situazioni che di solito evito, solo così potrei averne uno...

il durante

c'è il durante del quotidiano, un momento qualsiasi in cui scrivo nella dimensione reale, in quei minuti esatti di quel preciso giorno...

il durante è il presente dei mediocri, così come i fagioli sono la carne dei poveri...
è bigiotteria, è una borsa prada comprata ad una bancarella, una harley davidson ottoottotre...
è come fumare una merit quando si ha voglia di fumare...
come andare a gizzeria quando si ha voglia di nuotare...

quel presente effimero, che sfugge via senza darmi nemmeno il tempo di accorgermi che c'è stato, che ha fatto parte della mia vita, che è passato per sempre e non ritornerà mai più...

quel presente che non trattengo, che appartiene all' infinità del tempo, alla quotidianità, ai cicli solari, alle fasi lunari, alle maree, al meteo, ai corsi e ricorsi, all' orologio biologico, agli orari predefiniti, ai festivi programmati, agli eventi inaspettati...
come un ingranaggio che gira in un meccanismo che non posso controllare...
eterno, che non posso fermare...
sensibile, che non posso ingannare...
sicuro e collaudato, che non posso sabotare...

giri d' ingranaggi

giri apparentemente uguali e ripetitivi, ma ognuno diverso dagli altri... 

un giro può equivalere contemporaneamente ad un minuto in più e uno in meno della vita...
un minuto, un secondo, un giorno...
dipende dall' ingranaggio che vogliamo usare...

ed io, preso da altri pensieri, i giri del mio presente non riesco ad associarli né al passato né al futuro...

non sono né l' inizio né la fine di niente...

potrei viverne qualche attimo, se solo fossi più intraprendente, se avessi un po' più di forza fisica e i riflessi pronti...
ma il più delle volte non mi accorgo proprio di alcuni momenti del mio presente, che passano senza essere cagati di striscio...

alla giornata

lo so che di solito scrivo incasinato, ma stavolta sto superando me stesso...

credo di aver provato più volte ad esprimere questo concetto, in più post...
e se sono qui a parlarne ancora, le altre volte non devo essere stato molto convincente ed esaustivo...

soprattutto con me stesso, che continuo a vivere questi strani meccanismi alla giornata...

ho riletto e non ho capito molto...

è venuto fuori il gigi marzullo che è in me...

ma ormai ho scritto, appartiene al passato, al vecchio presente...

un presente in cui quello che ho scritto evidentemente aveva un senso...

adesso, ahimè, l' ho scordato...

ma adesso sono nel futuro, non ha più importanza...

una crapa

non ho mai capito qual' è il modo migliore per vivere il presente...
sono proprio di coccio, una crapa...

si, crapa e non capra...

una crapa è più dura di comprendonio di una capra standard...

quando cerco di trovare un significato al presente, questo passa subito...
diventa vecchio, passato, e arriva il nuovo presente...
ossia il futuro del presente precedente...

- e che cazzo, datemi il tempo! sono uno solo, io!

quindi, il modo migliore dovrebbe essere quello di passare ogni presente ad occuparsi del futuro, cioè pianificare il prossimo presente, il presente che sarà, per farsi trovare pronti e avvantaggiati...

magari lasciandosi un ampio margine di azione e di errore, pianificando futuri più lontani, evitando quelli imminenti, per avere più tempo di organizzarsi...

il grande salto

fare il grande passo, il grande salto...
smettere di occuparsi dei domani, dopodomani, tra una settimana e allargare il giro coi tra un anno, quando andrò in pensione, in un' altra vita...

ma sono ancora troppo giovane per questi pensieri che richiedono esperienza e saggezza...

e poi, devo prima risolvere alcuni passati che non mi garantiscono un presente solido per poter pianificare il futuro, pur posticipandolo...


il presente vero, reale, non è mai lo stesso presente dei miei racconti, non corrisponde al presente del post...
 
il presente reale è il futuro di quello che ho già scritto e il passato di quello che sto scrivendo, mischiati alla cazzo di cane...

quest' ultima frase mi ha sfinito, sfiancato...

l' ho dovuta rileggere cento volte...
una volta aveva un senso, una volta no...
una lunga intermittenza di m'ama non m'ama, terminata con m'ama...

i ricordi indelebili

cos'è che può fermare il presente, dunque?
cos'è che può lasciarci un ricordo perenne, costante, di base, di serie...

ah, già! sono i ricordi indelebili, li hanno già inventati...

una fotografia, un bacio, uno sciock subìto...

la bellezza di qualcuno o qualcosa...

la bellezza intesa come perfetto equilibrio di più forze...
la naturale e spontanea convergenza d' intelligenza, ironia, sorriso, sguardo, eleganza, integrità intellettuale...

insomma, una strafiga a trecentosessantagradi che ci è rimasta impressa...

credo di aver già spiegato benissimo anche questo concetto, in post lontani...

la routine

poi c' è la routine, che è una specie di presente prèt à porter, take away...

la routine è lo spettacolo di cui facciamo parte, attori protagonisti, comparse, figure...
sponsorizzato ed organizzato dalla tecnologia, dai media, dai ritmi frenetici di tutti i giorni, dalle metropolitane, dal lavoro, dal traffico, dalla sveglia, degli appuntamenti, dai colleghi, dal capo, dalla pausa caffè, dei figli all' asilo, dalla palestra, dal commercialista ecc...

un sistema tipo matrix, in cui ognuno ha il suo circuito...
e tutti questi circuiti fanno parte  e costituiscono la grande rete...

ed ecco la routine del mio risveglio, il surrogato del presente di stamattina...
del futuro di un' altra notte insonne, del passato di questa tarda mattinata in cui sto scrivendo...
per cronologia e marche, perchè anch' io faccio parte della rete...


gli sponsor


nokia ( spengo la sveglia del telefonino )
acqua pubblica ( mi lavo la faccia )
colgate ( mi lavo i denti )
levissima ( bevo mezzo litro d' acqua )
ferrero / motta ( mangio una merendina )
sanofi aventis ( bustina o fialetta di magdue )
levissima ( ... )
guglielmo ( bevo il caffè )
apple ( e tutto il mondo che si apre d' incanto )
marlboro
bic
guglielmo
marlboro
bic
angelini ( aulin )

guarda che faccia, pure stamattina...
occhiaie e spettinatura da cuscino...

ma anche questa è routine...

devo ricordarmi di fare un bilancio, quando starò meglio e avrò un po' di tempo...
devo controllare se sono in credito o in debito col karma...

e concludo

cos' è l' anima, dunque?
nient' altro che una topaia di sentimenti...

suona il telefono

- oh...
- blablablablablablabla?
- certo che mi ricordo di te... sei il primo nell' elenco cazzi vari...
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